American Sniper 2014 Streaming Ita Alta Definizione

American Sniper (2014) Film per tutti senza limiti

2014-12-11 NA HD

Film Italia

02:12:00

American Sniper

American Sniper Film per tutti senza limiti Il cecchino Chris Kyle viene inviato in Iraq con una sola missione: proteggere i propri compagni. Grazie alla sua precisione millimetrica e alla sue gesta eroiche salverà innumerevoli vite guadagnandosi il soprannome di “Legend”. Tuttavia, la sua reputazione cresce anche dietro le linee nemiche facendolo diventare uno degli obiettivi primari. Nonostante ciò, riuscirà a far ritorno a casa scoprendo che la guerra è qualcosa che difficilmente riuscirà a lasciarsi alle spalle.

  • Release: 2014-12-11
  • Rating: 7.4
  • Production: RatPac-Dune Entertainment / Village Roadshow Pictures / Mad Chance Productions / 22 & Indiana Pictures / Malpaso Productions / Warner Bros. Pictures /
  • Genre: Guerra Azione

Condividi questo film ai tuoi amici

Guarda American Sniper film completo

Guarda American Sniper film completo online o scarica nei migliori video flash HD 1080p sul tuo desktop, laptop, notebook, scheda, iPhone, iPad, Mac Pro e altri

Cosa dice la gente American Sniper film

Elio Sbrocchi

Come il proiettile di un tiratore scelto, “il sentimento dell’assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia ad ogni angolo di strada”, diceva Albert Camus e argomenta Clint Eastwood in American Sniper, preciso capolinea della guerra in Iraq e di una filmografia che dagli anni Novanta ha provato a mettere ordine nell’ambiguo mare di sensazioni suscitate da quell’evento o a funzionare qualche volta da supporto narrativo alla costruzione di una legittimità anche finzionale per il governo americano. Impossibile allora leggere American Sniper senza considerare il cinema che lo ha anticipato, addestrato e maturato, quello di David O. Russell (Three Kings), di Werner Herzog (Apocalisse nel deserto), di Sam Mendes (Jarhead), di Paul Haggis (Nella Valle di Elah), di Brian De Palma (Redacted), di Kathryn Bigelow (The Hurt Locker). Girati prima e dopo l’undici settembre, frattura storica, categoria dell’immaginario e spartiacque per la produzione cinematografica, ciascuno di loro ha provato a capovolgere la visone ufficiale di una guerra che ha bruciato vite e petrolio, gettando fumo nero sugli occhi dei (tele)spettatori. Diario visivo di un Navy Seal coinvolto nell’orrore che si ritrova ad abitare, American Sniper sale sui tetti col suo cecchino e trova il punto di osservazione migliore per dire l’idiozia della guerra con le sue assurde regole e i suoi deliranti perimetri di orrore. Ma Eastwood fa qualcosa di più che denunciare, si prende il rischio di raccontare quell’incoerenza attraverso un personaggio che in quella guerra credeva davvero, che nel suo mestiere, quello delle armi, confidava. Armato di fucile e bibbia, il Seal di Bradley Cooper inchioda i cattivi al destino che meritano, guardando le spalle ai marines che casa per casa cercano il male o il delirio paranoico. Ma Chris Kyle non è un militare accecato dal testosterone, Chris Kyle è un uomo che sa bene, come racconta al figlio, che fermare un cuore che batte è una cosa grossa. Appesantito dal peso dei colpi che mette a tiro e dalle scelte che compie il suo personaggio dietro al mirino, Bradley Cooper infila la bolla allucinatoria che la guerra soffia sui soldati e aderisce alla genuina ingenuità di un soldato che sognava un mondo perfetto. E il sentimento di pietà che il ranger di Un mondo perfetto riservava all’uomo in fuga di Kevin Costner, Eastwood adesso lo chiede allo spettatore, sollevando Kyle dal giudizio e confermando di essere sempre in grado di cogliere il bilico tra ombra e luce. La semplicità ideologica di Kyle e la sua immediatezza comunicativa non sono prive di complessità. Kyle è un adulto pronto ad affrontare ogni prova con forza e coerenza, supportato dal sentimento e da una fede incrollabile. Diversamente dall’artificiere della Bigelow, che disarma là dove Kyle arma, lo sniper di Eastwood è in grado di ritrovare l’intima misura, il ritmo che lo lega al mondo e alla coscienza di esistere. Kyle non è certo immune al disorientamento progressivo che genera l’azione bellica e l’investitura di eroe, nondimeno è capace di ammettere le proprie responsabilità, davanti a dio e allo psichiatra, rimettendo il debito di adrenalina e riallineando le cicatrici. Ma è proprio a casa, nella sua amata patria e davanti a un marine che voleva richiamare da una non vita, che si compie la beffa e si realizza l’assurdità della guerra, ridotta da Clint a esercizio di idiozia, vedi i soldati-ingegneri sacrificati al cecchino iracheno sul muro di gomma. Se Chris Kyle, quello vero, non fosse morto assassinato da un reduce impazzito lo scorso febbraio, con ogni probabilità American Sniper lo avrebbe girato un altro regista, ricettivo alla manifestazione dell’eroismo americano. Perché è proprio quel tragico epilogo a emergere tutto il nonsenso, ad affrancarlo dal particolare e a convincere l’autore americano a farne una storia universale. A Clint non piacciono le chiacchiere ed è pronto a rinunciarci pur di far capire le cose visivamente, penetrando il nucleo stesso del reale con l’aiuto della sensibilità. Contro l’effimero senza malinconia, Clint Eastwood mette in scena la parabola di un reduce, che come tutti i reduci, non è ancora morto ma sta morendo, ucciso dal fuoco amico, ucciso dal proprio Paese. Fantasma che vagola, che non vive ma sopravvive, Gran Torino di cui non ci si fa nulla se non lasciarla in garage, senza uno spazio in cui muoverla, senza un futuro in cui accenderla. Solo un presente in cui ogni tanto scoprirla e lucidarla, blaterando di patriottismo e trascurando le conseguenze che la sciagurata fase della politica internazionale degli Stati Uniti ha sul suo stesso tessuto sociale. Sobrio, lucido, senza contratture, American Sniper, basato sull’autobiografia di Chris Kyle, squaderna un Paese che seguita a duellare con la morte in nome della ‘vita’, un Paese che congeda con tre spari e col Silenzio un altro soldato, scomparso fuori campo e nascosto in un posto “tra il nulla e l’addio”.

American Sniper Galleria di film

Direttore del film e dell’equipaggio dietro American Sniper

  • Jason Dean Hall
    Executive Producer
  • Clint Eastwood
    Director
  • Joel Cox
    Editor
  • Charisse Cardenas
    Production Design
  • James J. Murakami
    Production Design
  • Tom Stern
    Director of Photography

Data di rilascio:
US 2014-12-11

Budget del film:
$58,800,000.00

Wiki Page:
https://en.wikipedia.org/wiki/American Sniper

American Sniper – Attori cinematografici e attrici

American Sniper

Bradley Cooper
Chris Kyle
American Sniper

Sienna Miller
Taya Renae Kyle
American Sniper

Kyle Gallner
Goat – Winston
American Sniper

Cole Konis
Young Chris Kyle
American Sniper

Ben Reed
Wayne Kyle
American Sniper

Elise Robertson
Debbie Kyle

Gli utenti inoltre cercano e guardano film con queste domande: guarda American Sniper film completo gratis, American Sniper film streaming ita HD, scarica American Sniper film gratis, American Sniper streaming sub ita alta definizione, guarda American Sniper film senza limiti, American Sniper film per tutti

In una categoria simile

8.5

Schindler's List

Schindler’s List

Oskar Schindler, di origine morava, arriva nel 1939 a Cracovia con l’intenzione di arricchirsi sfruttando gli ebrei in una fabbrica di vasellame. Ma, colpito dalla ferocia nazista, decide di “giocare” una pericolosa avventura: salvare i suoi operai dallo sterminio. Si ridurrà in miseria, ma, per merito suo, più di mille israeliti, destinati ai campi di stermino, sopravviveranno alla guerra.

6.3

The Catcher Was a Spy

The Catcher Was a Spy

La storia di Moe Berg, ex giocatore professionista di baseball che è divenuto un agente segreto dell’OSS durante la Seconda guerra mondiale.

7

13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Dopo l’uccisione di un ambasciatore americano durante gli attacchi terroristici all’ufficio USA di Bengasi, un gruppo di sei soldati combatte per riportare l’ordine nel caos.

7.5

BlacKkKlansman

BlacKkKlansman

Sono i primi anni ’70, un periodo di grandi sconvolgimenti sociali mentre negli Stati Uniti infuria la lotta per i diritti civili. Ron Stallworth è il primo detective afroamericano del dipartimento di polizia di Colorado Springs, ma il suo arrivo è accolto con scetticismo ed ostilità dai membri di tutte le sezioni del dipartimento. Imperterrito, Stallworth decide di farsi un nome e di fare la differenza nella sua comunità. Si imbarca quindi in una missione molto pericolosa: infiltrarsi nel Ku Klux Klan ed esporne i crimini.